Prendiamoci
cura di te
Nel linguaggio comune, la parola “dieta” ha assunto una connotazione che richiama l’idea di qualcosa di vincolante e di estremamente restrittivo, limitato nel tempo e finalizzato solo alla perdita di peso.
Quante volte capita di soffrire di disturbi vaghi quali stanchezza cronica, cattiva digestione, squilibri gastrointestinali, ma anche disturbi del sonno e dell’umore, tachicardia a riposo e attacchi di ansie o panico? Sono quelle fastidiose costanti, che, benché non vi siano, spesso, riscontri clinici (“Gli esami del sangue sono nella norma, ma continuo a non sentirmi bene…”), continuano a ripresentarsi senza apparente ragione. Questi sono solo alcuni dei malesseri che si trovano sulla punta di un “iceberg” immaginario e spesso POSSONO ESSERE CORRELATI ALLE ABITUDINI NUTRIZIONALI
Una corretta e sana alimentazione vi aiuterà a dire addio a moltissimi disturbi per cui state soffrendo
L’indice glicemico di un alimento indica la qualità dei carboidrati in esso contenuti ed in particolare alla rapidità e l’intensità con cui questi fanno salire la glicemia e spingono l’insulina ad immagazzinare glucosio sotto forma di grasso (specialmente a livello del tessuto adiposo addominale viscerale).
L’indice glicemico dipende da moltissimi fattori: dal tipo di carboidrato, dalla lavorazione degli alimenti (per esempio, nel caso dei farinacei, dalla macinatura e raffinazione), dal tipo di cottura, dalla varietà del vegetale e dal suo grado di maturazione.
La regolazione ed il controllo di questo parametro presenta effetti positivi sul metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli aminoacidi: una glicemia post-prandiale elevata (che equivale ad un pasto ricco di carboidrati) può portare ad un aumento della produzione di radicali liberi e di citochine pro-infiammatorie.
a ricerca della gravidanza è un periodo in cui la donna decide di mettere in gioco sé stessa, accettando da una parte la consapevolezza del cambiamento psico-fisico a cui andrà incontro e dall’altra il forte desiderio di diventare madre. Per prepararsi al meglio a questo importante passo della vita, è bene considerare sia l’aspetto psicologico della donna, che quello fisico. In primo luogo è bene trovare un equilibrio psico-fisico prima dell’inizio di una gravidanza per preparare un buon “terreno” in cui far germogliare la nuova Vita.
Lo svezzamento dei neonati (o divezzamento) è per definizione il passaggio dall’allattamento esclusivamente a base di latte (materno o formulato) all’assunzione di altre sostanze nutritive liquide o solide. Oltre ad essere una tappa molto importante nella crescita del bambino, è un momento altrettanto delicato anche per i genitori dal punto di vista culturale e sociale, perché nel momento in cui proponiamo al piccolo nuovi alimenti che non siano il latte, che già conosce, gli si insegna ad assaporare il sapore di quel prodotto, la sua storia, la sua stagionalità, il territorio dal quale arriva, le modalità di preparazione
Dott.ssa
Federica A. Legrenzi
Nutrizionista a Bergamo
Laureata in Scienze Biologiche indirizzo Fisiopatologico presso Università degli Studi di Milano-Bicocca; specializzata in Biologia applicata alle Scienze della Nutrizione presso Università Statale di Milano; regolarmente iscritta all’albo dell’Ordine Nazionale dei Biologi (numero di iscrizione AA_072601) dopo superamento dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione presso Università dell’Insubria (Varese).